Co-branding revolution: quando gli influencer diventano marchi potenti

Non è un segreto che i social media abbiano completamente trasformato il modo in cui i marchi interagiscono con il loro pubblico. L'influencer marketing ha rivoluzionato i brand di consumo e, in Cina, il suo impatto è ancora più rilevante: si stima che l'economia degli influencer raggiungerà quasi sette trilioni di yuan entro il 2025. Tuttavia, il tempo in cui gli influencer erano semplici trendsetter è passato: ora sono brand builders in piena regola.

Co-branding fatto bene: trasformare l’influenza in successo commerciale

Certo, essere un brand ambassador offre prestigio e visibilità, ma ciò che gli influencer desiderano veramente è poter esprimersi senza limiti. È per questo che molti stanno passando dalle partnership alla proprietà, lanciando le proprie linee di prodotti e trasformando i loro brand personali in vere e proprie imprese. Tuttavia, costruire un brand da zero non è un’impresa da poco: produzione, distribuzione e posizionamento strategico richiedono competenze che la maggior parte degli influencer semplicemente non possiede.

È qui che entra in gioco il co-branding. Attraverso partnership strategiche, gli influencer possono collaborare con aziende affermate per co-creare brand, capsule collection o linee in edizione limitata. È una situazione vantaggiosa per entrambi: gli influencer offrono autenticità, la fiducia del loro pubblico e un forte potere narrativo, mentre i brand forniscono competenze produttive, logistica e credibilità. Ma qual è l’asset più potente che gli influencer portano sul tavolo? Anni di intuizioni su ciò che risuona, ciò che converte, ciò che costruisce davvero fedeltà—e, soprattutto, una comprensione senza pari della loro community.

Tuttavia, il successo del co-branding non si misura in numeri; si basa su un allineamento autentico. Prima di essere un promotore, l’influencer dovrebbe essere prima di tutto un’estensione naturale del brand e, in quanto tale, deve condividerne i valori e parlare la lingua del suo pubblico.

Mr. Bags: l’influencer dietro ai più grandi successi sold-out della moda

Brand come Dior, Chanel e Prada hanno invece scelto la formula tradizionale del Qixi: celebrity ambassador, shooting patinato e forte integrazione del prodotto.Dior ha puntato sul motivo Heart con giovani attori; Chanel ha portato i propri ambassador a Los Angeles per la collezione Coco Crush; Prada ha raccontato la connessione attraverso gli sguardi anziché il contatto fisico.Queste campagne generano grande visibilità nel breve periodo, Chanel ha superato i 230 milioni di visualizzazioni su Weibo in 24 ore, ma competono in uno spazio sempre più affollato.In un mercato del lusso cinese saturo, la domanda non è quindi solo quanto una campagna riesca a farsi notare, ma cosa resterà nella mente dei consumatori.

Austin Li: il “Re del Rossetto” colpisce ancora

Si chiama Austin Li, ma in Cina è meglio conosciuto come il “Re del Rossetto”. Con 170 milioni di follower su diverse piattaforme, è uno degli influencer beauty più influenti e affidabili, famoso per la sua capacità di far esaurire i prodotti in pochi secondi. Nel corso degli anni, ha collaborato con marchi globali come Chanel, Guerlain e L’Oréal, ma una delle sue partnership più entusiasmanti è stata con Perfect Diary, il principale brand di cosmetici cinese.  

Nel 2022, Austin ha unito le forze con Perfect Diary per creare una palette di ombretti a tema canino, ispirata al suo adorato cane Never—una vera e propria star pelosa, grazie alle sue frequenti apparizioni nei live stream di Austin. I fan hanno adorato l’idea, e Austin si è personalmente occupato del design, curando ogni dettaglio per far sì che ogni tonalità rappresentasse una diversa personalità canina. Ma questo lancio beauty aveva anche una missione significativa: per ogni palette venduta, 1 RMB è stato donato a un’organizzazione per la protezione degli animali, e Austin ha persino promesso di devolvere tutti i guadagni pubblicitari di Never.  

La risposta è stata semplicemente straordinaria. La palette a tema canino è andata esaurita all’istante, con 160.000 unità vendute in pochi secondi. Questa collaborazione dimostra che, quando Austin Li sostiene un prodotto, diventa inevitabilmente un trend inarrestabile.

Grace Chow: la “Kim K cinese” trasforma il look NBA in una dichiarazione di stile

Nel 2022, Grace Chow—imprenditrice, trendsetter e spesso soprannominata “la Kim Kardashian cinese”—ha compiuto una mossa strategica collaborando con la NBA, portando il suo inconfondibile stile streetwear nel mondo della moda ispirata al basket. Già una figura di spicco nel settore beauty con Code Mint, il brand di cosmetici lanciato nel 2021, Grace ha elevato la sua influenza a un livello superiore.  

Con milioni di fan devoti su Weibo e Instagram, la collezione Grace Chow x NBA è diventata un fenomeno istantaneo. La sua interpretazione dell’abbigliamento ispirato al basket—caratterizzato da grafiche audaci, silhouette oversize e un’estetica urban-chic—ha conquistato sia gli amanti della moda che gli appassionati di sport. Il suo negozio su Taobao, già leader nella categoria dello streetwear femminile in stile europeo e americano, ha registrato un’impennata delle vendite grazie alla forte domanda per la collezione.  

Unendo la sua influenza globale nel mondo della moda alla popolarità radicata della NBA in Cina, Grace Chow ha dimostrato che l’abbigliamento sportivo può essere alla moda sia dentro che fuori dal campo.

Il co-branding si conferma come una strategia win-win per entrambe le parti: per gli influencer, offre le risorse per creare senza doversi preoccupare di produzione e logistica; per i brand, rappresenta un canale diretto verso un pubblico che già si fida e desidera ciò che l’influencer promuove. Una sinergia che non solo riduce i rischi, ma amplifica il successo.

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